I mercati dettano i tempi a Cameron per trovare il modo di governare

“Il mondo intero ci guarda, nella speranza che ci diamo da fare per sistemare la terribile situazione economica in cui ci troviamo”. Presentandosi come l’unica alternativa credibile per guidare il Regno Unito, il leader conservatore David Cameron ha fatto un appello d’alleanza con i Lib-Dem di Nick Clegg in nome dell’emergenza economica, politica e sociale del paese. La sterlina è crollata al minimo da un anno a questa parte, i mercati sono stati nervosi e in perdita, l’idea che il paese con il più alto rapporto deficit/pil dell’Unione europea possa stare senza governo genera altra, decisamente non necessaria, instabilità in Europa.
8 AGO 20
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Così Cameron, che ha vinto le elezioni ma non ha i seggi sufficienti per governare da solo (gliene mancano 20), cerca di accelerare i tempi e di trovare un’alleanza di governo stabile. Il premier, Gordon Brown, che ha ora 258 seggi, ha detto di voler attendere l’esito dei colloqui tra Cameron e Clegg: se dovessero andare male, si pone come l’unico in grado di guidare il paese. Il leader dei Lib-Dem, “molto deluso” dal risultato mediocre – ha ora 57 seggi, cinque in meno rispetto al 2005 –, ha parlato per dieci minuti al telefono con Cameron e i due hanno deciso di esplorare le ipotesi di alleanza. Ma Clegg è corteggiato anche dai laburisti che gli offrono il suo piatto preferito: la riforma elettorale. Lui però non vuole fare patti con Brown: per un’alleanza tra Labour e Lib-Dem ci deve essere un sostituto del premier (molti dicono che Lord Mandelson sia pronto a offrire David Miliband, attuale ministro degli Esteri). Per Richard Lambert, direttore della Cbi, la Confindustria britannica, i mercati possono reggere ancora fino a lunedì, non oltre. Lambert spera che i negoziati fra Cameron e Clegg portino a un’intesa sicura, in modo che inizino le visite a Buckingham Palace: Brown per dare le dimissioni e Cameron per ottenere l’incarico di formare un nuovo governo.